UNO SCIOPERO INOPPORTUNO

Questa mattina la CEUQ – Confederazione Europea di Unità dei Quadri ha convocato a Roma gli Stati Generali per definire le strategie da adottare relative alla legge di stabilità ed ai futuri provvedimenti che il Governo intende adottare sulle politiche del lavoro e sulle misure fiscali, a margine del meeting, Pietro Di Tullio, Presidente della  CEUQ, ha dichiarato:

– Pur condividendo le preoccupazioni di Cgil e Uil sulle azioni di governo tese a ridurre le tasse per pensionati e lavoratori azioni che certamente sono insufficienti, ma che tuttavia concretizzano un primo passo verso il miglioramento della manovra, non riteniamo utile indire uno sciopero generale in un momento  così difficile per il paese impegnato nel contrasto ad una pandemia che purtroppo ha rialzato la testa e rischia di obbligare l’esecutivo ad ipotizzare  di nuovo l’incubo delle chiusure delle strutture commerciali.

I segnali di ripresa delle attività produttive in Italia sono evidenti e lo sciopero del 16 dicembre non può avere alcun risultato positivo sia a livello mediatico che concreto, di  certo non sarà di aiuto alla nostra economia. Il governo – ha proseguito il sindacalista – è stato capace di correggere gli errori fatti sulla legge di bilancio garantendo avanzamenti e riduzioni delle tasse ai lavoratori ed ai pensionati, trovando risorse per gli ammortizzatori sociali ed i contratti di espansione con maggiori stanziamenti per la sanità, con più risorse per la disabilità, il pubblico impiego e con l’assegno unico per i figli.

Radicalizzare il conflitto è inopportuno, l’attuale manovra è decisamente migliore di quella presentata in precedenza, ora occorre unità, concertazione e partecipazione sociale, alzare il livello del conflitto si declina solo con un atteggiamento demagogico, retorico e poco responsabile.

Perchè, ha concluso Di Tullio,  Cgil e Uil non hanno alzato le barricate quando la legge Fornero provocava migliaia di esodati e disuguaglianza sociale, non era forse più logico protestare allora piuttosto che oggi? –