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Censimento dei professionisti abilitati ex L. n. 12/1979

  • Pubblicato in News

L'Inps, con il messaggio n. 4440 del 28 novembre 2019, fornisce chiarimenti in merito agli adempimenti da porre in essere con riferimento al censimento dei professionisti abilitati ex L. n. 12/1979, soffermandosi sulle diverse procedure di abilitazione che devono essere eseguite da avvocati, dottori commercialisti ed esperti contabili, differenziando i canali e i termini di comunicazione.

Con riferimento agli avvocati, coloro che intendono operare come intermediari abilitati ex art. 1, comma 1, L. n. 12/1979 e che non sono ancora stati censiti a tale scopo, devono inoltrare la richiesta, a mezzo PEC con oggetto "Richiesta di autorizzazione a svolgere attività in materia di lavoro previdenza ed assistenza sociale - Avvocato", allo specifico indirizzo allegando i seguenti documenti:

- copia del tesserino di riconoscimento rilasciato dall'Ordine professionale;

- copia del modulo "SC64" compilato in ogni sua parte (Richiesta assegnazione "PIN" intermediario abilitato), scaricabile dal sito INPS al seguente percorso: "Prestazioni e Servizi"  > "Tutti i moduli";

- copia del documento di identità riportato sul modulo "SC64".

La comunicazione all'INL deve essere precedente alla richiesta inoltrata all'INPS, in quanto l'assolvimento è condizione necessaria per il rilascio all'avvocato istante dell'autorizzazione ad operare in qualità di intermediario.

Il professionista, una volta censito, potrà recarsi presso una qualsiasi Struttura territoriale dell'Istituto, esibendo il citato modulo "SC64" e richiedendo il rilascio del PIN con l'estensione per operare per i servizi aziendali.

Con riferimento ai Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, il canale di comunicazione attraverso la casella PEC della Direzione centrale Organizzazione e sistemi informativi con oggetto "Censimento iscritti Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili" è destinato esclusivamente agli Ordini provinciali e non ai singoli Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

E' solo attraverso tali strutture che l'INPS, in attesa dello sviluppo di un canale diretto con il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, riceve le comunicazioni di iscrizione, cessazione e sospensione dei professionisti iscritti all'Ordine.

Il professionista che intende svolgere attività in qualità di intermediario abilitato ex art. 1, comma 1, L. n. 12/1979, censito con le modalità suesposte, potrà recarsi presso una qualsiasi Struttura territoriale dell'Istituto, esibendo il modulo "SC64", compilato in ogni sua parte, e richiedendo il rilascio del PIN con l'estensione per operare per i servizi aziendali.

La comunicazione all'INL, deve essere precedente alla presentazione del modulo "SC64" all'INPS, in quanto l'assolvimento è condizione necessaria per il rilascio al professionista istante dell'autorizzazione ad operare in qualità di intermediario.

 
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Economia circolare - 140 milioni per progetti di ricerca e sviluppo

  • Pubblicato in News

Atteso per fine anno il decreto attuativo che darà le indicazioni per accedere alle agevolazioni per progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare, previste dal decreto Crescita.

Non solo super ammortamento: gli incentivi nel decreto crescita

Obiettivo delle agevolazioni è favorire la transizione delle attività economiche verso un modello di economia circolare, finalizzata alla riconversione produttiva del tessuto industriale.

Il decreto del Ministero dello Sviluppo economico dovrà stabilire i criteri, le condizioni e le procedure per la concessione e l’erogazione dei finanziamenti a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo finalizzati ad un uso più efficiente e sostenibile delle risorse.

Provvedimento che dovrebbe essere pubblicato entro fine anno, così da partire con le agevolazioni all'inizio del 2020. A quanto si apprende, la procedura sarà a sportello a fase unica, ed i parametri di valutazione saranno piuttosto stringenti così da premiare i progetti meritevoli.

In attesa del provvedimento, ecco cosa stabilisce la legge n. 58-2019 di conversione del decreto Crescita.

Impresa 4.0: cosa aspettarsi dal 2019. Intervista a Calabrò (MISE)

Chi può richiedere le agevolazioni

Le agevolazioni sono rivolto alle imprese e ai centri di ricerca che:

  • sono iscritte nel Registro delle imprese;
  • operano in via prevalente nel settore manifatturiero o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere;
  • hanno approvato e depositato almeno due bilanci;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente.

I beneficiari possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro, previa indicazione del soggetto capofila. In caso di progetti congiunti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Incentivi alle imprese: cosa prevede il decreto crescita

Caratteristiche dei progetti

Per essere ammessi alle agevolazioni i progetti di ricerca e sviluppo devono:

  • essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;
  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 500mila euro e non superiori ai 2 milioni ed avere una durata compresa tra 12 e 36 mesi;
  • prevedere attività di ricerca e sviluppo, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto, finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali Key Enabling Technologies (KETs), relative a:
    - innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);
    - progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;
    - sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;
    - strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;
    - sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati e sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

Risorse e caratteristiche delle agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento agevolato entro il 50% dei costi ammissibili, e sotto forma di contributo diretto alla spesa fino al 20% delle spese ammissibili.

Le risorse complessivamente a disposizione ammontano a 140 milioni di euro, di cui 40 milioni per la concessione delle agevolazioni nella forma del contributo diretto alla spesa, a valere sulle disponibilità per il 2020 del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e i restanti 100 milioni per la concessione delle agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato a valere sulle risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese gli investimenti in ricerca (FRI).

Agevolazioni per il riciclo

La legge di conversione del decreto Crescita prevede anche una serie di agevolazioni per incoraggiare sia il riutilizzo e il riciclo degli imballaggi, sia l’acquisto di prodotti da riciclo e da riuso.

Nel primo caso all’impresa venditrice di merci è riconosciuto un abbuono sul prezzo degli acquisti successivi pari al 25% del prezzo dell’imballaggio esposto in fattura.

In caso di riutilizzo degli imballaggi usati o di raccolta differenziata ai fini del successivo avvio al riciclo, l'impresa venditrice può fruire di un credito d'imposta pari al doppio degli abbuoni riconosciuti all’impresa acquirente, ancorché da questa non utilizzati. Il credito d'imposta è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di 10mila euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 10 milioni di euro annui per l’anno 2020. 

Al contempo viene introdotta un’altra forma di credito d’imposta per l’acquisto di prodotti da riciclo e da riuso, misura che potrà contare su uno stanziamento di 20 milioni per il 2021.

E' previsto un contributo pari al 25% del costo di acquisto di:

  • semilavorati e prodotti finiti derivanti, per almeno il 75% della loro composizione, dal riciclaggio di rifiuti o di rottami ovvero dal riuso di semilavorati o di prodotti finiti; 
  • compost di qualità derivante dal trattamento della frazione organica differenziata dei rifiuti.

Alle imprese e ai soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo che acquistano tali beni il contributo è riconosciuto sotto forma di credito d'imposta, fino ad un importo massimo annuale di 10mila euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo annuo di 10 milioni di euro.

Ai soggetti acquirenti dei beni in questione non destinati all’esercizio dell’attività economica o professionale, il contributo spetta fino ad un importo massimo annuale di 5mila euro per ciascun beneficiario, sempre nel limite complessivo annuo di 10 milioni. Tale contributo è anticipato dal venditore dei beni come sconto sul prezzo di vendita ed è a questo rimborsato sotto forma di credito d'imposta di pari importo.

Legge n. 58-2019 conversione del decreto Crescita n. 34-2019

 

Marta Bonucci

 

FONTE: https://www.fasi.biz/it/ 

 

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CONSIGLIO DEI MINISTRI Le novità della manovra economica

  • Pubblicato in News

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili e il disegno di legge recante il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e il bilancio pluriennale per il triennio 2020 – 2022.

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INPS per tutti: parte il progetto per l’integrazione sociale

  • Pubblicato in News

Istituzioni e cittadini sono più vicini grazie a “INPS per tutti”, l’iniziativa nata dalla volontà di favorire l’integrazione sociale e promuovere il contrasto alla povertà.

Per raggiungere questi obiettivi l’INPS, come spiegato nel messaggio 11 ottobre 2019, n. 3685, mette in campo azioni mirate a facilitare l’accesso alle prestazioni assistenziali e previdenziali per i soggetti più bisognosi, recandosi nei luoghi dove questi si trovano e offrire loro il supporto necessario.

L’iniziativa è rivolta alle fasce più deboli della popolazione, come:

  • persone in stato di povertà assoluta, senzatetto o senza fissa dimora;
  • abitanti di Comuni distanti dagli uffici dell’INPS;
  • utenti non consapevoli dei propri diritti.

Indicazioni sugli info point

Il primo progetto che viene attuato nell’ambito di “INPS per tutti” interessa, in particolare, le realtà cittadine metropolitane. Le città di Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino e Bari si sono già attivate predisponendo degli info point per l’avvio del progetto a partire da ottobre. Di seguito le indicazioni sugli info point:

Per il Comune di Roma:

  • Centro Astalli, presso via del Collegio Romano n. 1;
  • Comunità di S. Egidio, presso via Arco di San Callisto n. 10;
  • Istituto Opera Don Calabria, via Giambattista Soria, 11;
  • C.R.S. – Cooperativa Roma solidarietà (Caritas), presso le sedi (alternate) di via di Porta San Lorenzo, 7 e di via delle Zoccolette, 19;
  • Virtus Italia, con presidio a mezzo camper su piazza dei Cinquecento.

Per il Comune di Bari:

  • Segretariato sociale del Comune di Bari, sito in piazza Chiurlia n. 21 (apertura lunedì dalle 9 alle 13);
  • Centro di accoglienza per senza dimora “Don Vito Diana”, sito in via Curzio dei Mille n. 74, per contatti: telefono: 370/1422428.

Per il Comune di Torino:

  • Distretto nord-ovest, Polo inclusione sociale, via Valdellatorre, 138;
  • Distretto nord-est, Polo inclusione sociale, via Leoncavallo, 17;
  • Distretto sud-est, Polo inclusione sociale, via Ormea, 45;
  • Distretto sud-ovest, Polo inclusione sociale, via De Sanctis, 12;
  • Polo inclusione prevenzione e fragilità, via Bruino, 4.

Le comunicazioni via email con il Comune di Torino potranno essere trasmesse all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per il Comune di Milano:

  • Casa Jannacci – viale Ortles, 69 – 20139 Milano - Municipio 5, per contatti telefono: 02/88445239;
  • C.A.S.C. - Centro aiuto Stazione Centrale, via Sammartini Giovanni Battista, 120, per contatti: telefono: 02/88447645; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per il Comune di Napoli:

  • Albergo dei Poveri, via Bernardo Tanucci.

Per il Comune di Bologna:

  • Servizio Bassa Soglia, via Albani, 2/10;
  • Pronta accoglienza San Sisto, via Viadagola, 5;
  • Sportello lavoro, vicolo Bolognetti, 2;
  • Insieme per il lavoro, piazza Rossini, 3, telefono: 051/659 8218.

Gli sportelli sociali potranno essere contattati al numero 051/2197878. Le comunicazioni via email, potranno essere inviate all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il questionario “INPS per tutti”

Per verificare i requisiti di accesso al Reddito o alla Pensione di Cittadinanza, e alle altre prestazioni erogate dall’Istituto, è disponibile il questionario INPS per tutti che guiderà interattivamente l’utente all’interno di un percorso consulenziale automatizzato ma personalizzato.

Il questionario sarà mirato, in particolare, a conoscere l’esistenza del diritto alle seguenti prestazioni:

  • Reddito di Cittadinanza e Pensione di Cittadinanza;
  • assegno familiare dei Comuni;
  • assegno di maternità dei Comuni;
  • Bonus Bebè;
  • premio alla nascita;
  • bonus asilo nido;
  • NASpI
  • assegno sociale;
  • invalidità civile.

 

Fonte: https://www.inps.it/
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Dal 1 al 31 ottobre la seconda edizione del Mese dell’Educazione Finanziaria

  • Pubblicato in News

Dopo la prima edizione, che ha visto l’adesione di 108 organizzazioni (per un totale di 197 soggetti coinvolti, tra istituzioni e organizzazioni pubbliche e private), con oltre 350 eventi in 120 città in tutta Italia, torna dall’1 al 31 ottobre 2019 il Mese dell’Educazione Finanziaria promosso dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria.

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